Il gioco d’azzardo in Grecia: il mercato della speranza

Quando si parla di gioco d’azzardo non si pensa spesso ad un aspetto che il prosperare di questo mercato sottolinea, ed è il crescere dei livelli di povertà in Europa. Si potrebbe pensare che il gioco d’azzardo, essendo un’attività, per così dire, “superflua”, sia praticato da persone con medie possibilità economiche; da coloro, cioè, che pur potendo vivere in modo decente non si accontenta di quello che ha e vorrebbe mettere a segno una vincita milionaria per cambiare in modo radicale la propria esistenza.

La verità è che la maggior parte delle persone che gioca, in Italia come altrove, è costituita persone molto povere che hanno parecchie difficoltà economiche e che spesso si privano del necessario pur di tentare la sorte. Questo è il lato perverso del mercato del gambling, virtuale e reale: si tratta di un mercato della speranza, che sventola davanti agli occhi dei disperati un miraggio fatto di tanti soldi che potrebbero risolvere tutti i problemi che si hanno. Perché, di fatto, nella nostra società contemporanea chi non ha potere d’acquisto praticamente non esiste, e non avere soldi significa non avere la possibilità della mera sopravvivenza. Un esempio davvero tragico ma eclatante di quello che sta accadendo in Europa, a seguito delle regole di austerity che sono state imposte a tutti i Paesi facenti parte dell’Unione, e a cui ormai alcuni non riescono più a fare fronte, è rappresentato dalla Grecia. La Grecia è diventato un paese fantasma: nei nostri telegiornali non ne sentiamo parlare quasi più; questo perché sette anni di austerity hanno ormai ridotto la popolazione a livelli di sopravvivenza minimi. Gli unici due settori che resistono ancora e producono ricchezza sono il turismo, che però sta a sua volta entrando in crisi per via della mancanza di risorse, e il gioco d’azzardo. Potrebbe sembrare strano, considerando che spesso i greci non hanno più i soldi per comprare cibo o medicine, visto che la sanità pubblica è stata praticamente annullata. Ma sono loro stessi a spiegare il motivo per cui si gioca, ed è la speranza. Anche se in tasca non ci sono che pochi euro, si preferisce usarli per tentare la fortuna piuttosto che per comprare il necessario. Se il futuro è precluso, l’unico modo per garantirsene uno è cercare di vincere tanti soldi che possano permettere, magari, di andarsene via. Altrimenti, non serve più nemmeno comprare il pane. I giochi più gettonati sono quelli classici, come il Gratta & Vinci e il Totocalcio. Molto gettonate anche le slot machine, e i fantasy sport. Anche il gambling virtuale sta cominciando ad affermarsi. Non esistono dati certi sulla Grecia, ma sembra che almeno 4 persone su 10 giochino d’azzardo in modo occasionale, mentre 1 su 10 lo fa in modo abituale. Si calcola che ogni anno pro capite si spendano qualcosa come 13.500 euro da parte di chi è un giocatore accanito. Questo è il motivo per cui gli unici investimenti che si continuano a fare in Grecia sono in questo settore. Presto sarà aperta al centro di Atene una nuova sala giochi, e in tutto il Paese verranno installare circa 35 mila slot machine. La Grecia ha 10 milioni di abitanti e il giro d’affari che c’è intorno al gambling supera i 15 miliardi di euro, per quanto 4 persone su 10 versino in stato di povertà.