Attenti al gioco! La nuova app di Codacons

Al giorno d’oggi esiste un’app praticamente per qualunque cosa: per controllare gli orari dei treni, per visualizzare i risultati delle partite, per fare la lista della spesa, per leggere le ultime notizie o gli aggiornamenti sulle puntate della soap opera preferita. Codacons (Coordinamento delle Associazioni per la Difesa dell’Ambiente e dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori) e S.I.I.PA.C. Lazio (Società Italiana di Intervento sulle Patologie Compulsive) hanno deciso, in collaborazione e con il sostegno del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di creare un’app per un motivo un po’ diverso.

L’app “Attenti al gioco!” si inserisce al’interno di un progetto più articolato volto a contrastare il GAP (Gioco d’Azzardo Patologico) che purtroppo in Italia sta assumendo delle forme sempre più preoccupanti. Attenti al gioco è molte cose: è un’app, un sito internet, ma soprattutto una rete interregionale di info point in cui si possono trovare tutte le informazioni più utili e interessanti circa il gioco d’azzardo e le patologie ad esso legate. Ad esempio, in quanti sapevano che la ludopatia è a tutti gli effetti riconosciuta come una malattia anche dal servizio sanitario nazionale? Nel 2012 la ludopatia è stata inserita nei LEA; ovvero nei livelli essenziali di assistenza. A seguito di tale inserimento, il Ministero della Salute ha istituito l’Osservatorio per il contrasto della diffusione del gioco d’azzardo e il fenomeno della dipendenza grave. I dati raccolti dall’Osservatorio in questi anni sono decisamente preoccupanti. In Italia oltre la metà dei cittadini gioca d’azzardo; una percentuale variabile tra l’1 e il 3% è inclusa tra i giocatori soggetti a “gioco problematico” e una percentuale simile è invece soggetta a “gioco patologico”. Il dato che emerge con maggiore chiarezza riguarda le categoria che subiscono maggiormente il fascino del gioco d’azzardo; sono anche quelle più deboli, vale a dire gli anziani e i giovani, e i disoccupati. Nel gioco d’azzardo molto spesso si vede la possibilità di uscire da una vita di difficoltà economiche, e si comincia a giocare con la speranza di migliorare le proprie finanze. Ma in seguito è facilissimo finire in una spirale perversa, nella quale i pochi denari posseduti vengono dilapidati nella speranza di “rifarsi”. A volte si finisce nella morsa dell’usura, sempre si finiscono per distruggere i rapporti interpersonali. In Italia sono 7 mila le persone che sono già in cura per ludopatia, ma tante di più sono le persone che ne sono affette, o che corrono il rischio di finire vittime del GAP. La fase più complicata è quella del riconoscimento del problema, della presa di coscienza riguardo al fatto di soffrire di una dipendenza. A questo dunque serve il progetto “Attenti al gioco!” e l’app dedicata: a fare il primo passo e a capire che si sta finendo vittime del gioco. Nell’app infatti è inserito un test che riguarda i propri comportamenti, grazie al quale la persona che lo completa può capire se i suoi atteggiamenti sono patologici o meno. L’app inoltre è un supporto importante per i parenti e gli amici di chi soffre di ludopatia, poiché offre molte indicazioni su come comportarsi e soprattutto sui centri a cui potersi rivolgere per avere sostegno e assistenza. Il Codacons ha infatti allestito 19 info point in altrettante regioni italiane: l’elenco completo con i relativi indirizzi si può consultare tanto sul sito che sull’app di “Attenti al gioco!”: